Promossa dalla Commissione Europea e inserita nel progetto biennale SuperScienceMe – Research is your Elevation, la manifestazione ha confermato il suo ruolo centrale per la diffusione della cultura scientifica nel Sud Italia. Particolarmente significativa è stata la massiccia partecipazione delle scuole, protagoniste indiscusse dell’evento. La giornata del 26 è iniziata nel cuore del campus di Arcavacata a Rende, dove, dalle 8:30 alle 13:30, migliaia di studenti delle scuole secondarie di II grado hanno affollato i ponti, i laboratori e gli spazi dell’Ateneo. Il programma della mattinata era stato concepito per essere altamente interattivo e coinvolgente, con l’obiettivo di rendere la ricerca non solo comprensibile ma anche emozionante per le nuove generazioni. Esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo sulle più recenti innovazioni tecnologiche, mostre e visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, spettacoli e concerti. La presenza delle scuole è stata cruciale per l’obiettivo primario della Notte dei Ricercatori: ispirare e mostrare agli studenti come la ricerca possa essere una passione e un percorso professionale concreto e stimolante. L’interazione diretta con ricercatori e ricercatrici, che hanno condiviso il loro lavoro e le loro scoperte, ha aperto una finestra sul futuro accademico e scientifico, dunque per gli studenti del Liceo, accompagnati dai loro docenti, è stata una importante occasione di orientamento in uscita. La presenza del Telesio è elemento ricorrente dell’evento, a sottolineare come la scuola classica, pur legata alle discipline umanistiche, sia sempre più un centro di eccellenza nella promozione delle competenze STEM e nella sperimentazione didattica.





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