L’attenzione verso il benessere psicologico dei nostri studenti continua a essere una priorità assoluta per il Liceo Classico “Bernardino Telesio”. Recentemente, un’inchiesta firmata dal giornalista Paolo Mazza per CosenzaChannel e LaC ha acceso i riflettori sull’attuazione del progetto regionale “Discutiamone insieme – Lo psicologo a scuola”, evidenziando come il nostro Istituto rappresenti un punto di riferimento nell’integrazione di professionisti della psicoterapia nella vita scolastica. L’articolo mette in luce la differenza sostanziale tra i vecchi sportelli occasionali e l’attuale modello: un intervento strutturale, della durata provvisoria di tre anni, pensato per accompagnare gli adolescenti in una fase critica della loro crescita. Il nostro Dirigente Scolastico, l’Ing. Domenico De Luca, intervistato per l’occasione, ha ribadito l’importanza della continuità di questo servizio:
«Riceviamo quotidianamente segnali, richieste, bisogni. A volte non sono situazioni gravi, ma semplicemente il desiderio di raccontarsi o di essere ascoltati da qualcuno che possa dare una risposta adeguata in quel momento»
Come riportato nel pezzo giornalistico, il servizio al Telesio non è isolato, ma si avvale di una vera e propria rete, in cui fondamentale è il ruolo dei docenti, primi recettori di disagio, e quello della Vicepreside Mariapia Domanico, che funge da “ponte” fondamentale, raccogliendo le richieste informali e i segnali di disagio degli studenti per indirizzarli allo specialista, la Dott.ssa Asia Carchidi, neuropsicologa e psicoterapeuta referente, la quale lavora non solo sui singoli colloqui ma anche all’interno delle classi per affrontare temi come la competizione, l’empatia e il rapporto problematico con i social e la tecnologia.
Il progetto è concepito come parte integrante della vita scolastica, rivolgendosi non solo agli studenti, ma anche a docenti e famiglie.
L’obiettivo condiviso, sottolineato con forza dal Dirigente De Luca su CosenzaChannel, è agire tempestivamente sulle situazioni di stress per prevenire fragilità future, trasformando la scuola in un luogo di ascolto autentico e professionale.
B. Marchio Ufficio Stampa
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