La Biblioteca “Stefano Rodotà” si è trasformata in un’aula di cittadinanza attiva per gli studenti delle classi prime del Liceo Classico “Bernardino Telesio”. Una mattinata intensa, densa di riflessioni e impegni concreti, volta a scardinare i meccanismi del sopruso e della prevaricazione.
L’evento non è stato solo un momento di ascolto, ma un passo istituzionale decisivo: durante l’incontro è stato infatti presentato il nuovo protocollo scolastico su bullismo e cyberbullismo. Questo strumento fondamentale sarà sottoposto all’approvazione degli Organi Collegiali nelle prossime convocazioni, dotando la scuola di procedure ancora più efficaci per la tutela degli studenti.
Sotto l’egida del Dirigente Scolastico, Prof. Ing. Domenico De Luca, e della Referente al Bullismo, Prof.ssa Francesca Costanzo, l’esperto Gianluca Lumare (Maresciallo dei Carabinieri e Presidente di Educando Peter Pan) ha modulato il dialogo su due binari complementari: Bullismo e Cyberbullismo e Violenza di Genere e Codice Rosso; il primo punto tematico ha visto le classi IA, IB e IC approfondire i pericoli della rete e l’importanza del rispetto reciproco, partendo dal presupposto che “il bullismo non è uno scherzo, è un reato”. E quindi toccato alle classi ID, IE, IACAM e IC CAM BIO concentrarsi invece sulle dinamiche della violenza di genere, analizzando gli strumenti normativi e culturali necessari per contrastarla.
L’auditorio, attento e coinvolto, ha dimostrato come la scuola sia il luogo elettivo per far nascere quella sensibilità necessaria a produrre un vero cambiamento sociale. Un ringraziamento speciale va a Gianluca Lumare per la generosità con cui ha condiviso la sua esperienza professionale e umana con i nostri ragazzi, chiarendo loro il confine tra “scherzo” e “illecito”.
Ha spiegato che atti come l’isolamento sistematico, le minacce o le percosse non sono ragazzate, ma configurano reati perseguibili. Ha evidenziato come la permanenza dei contenuti online e la viralità rendano la violenza digitale ancora più subdola e pericolosa per la vittima. Ha illustrato come identificare precocemente atteggiamenti di controllo, gelosia patologica o prevaricazione, e infine spiegato cos’è il Codice Rosso, ovvero la legge che velocizza le procedure di protezione per le vittime di violenza, garantendo un intervento immediato delle forze dell’ordine.
Lumare ha esortato i ragazzi a non essere spettatori passivi, poiché l’omertà del gruppo è ciò che nutre il bullo, e a chiedere aiuto in sicurezza alle figure scolastiche preposte.
“Occorre trasformare la paura in consapevolezza: conoscere le leggi per difendersi e rispettare gli altri per costruire una comunità sana”.
B. Marchio Ufficio Stampa


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