Educare alla Legalità

Gli Studenti al Tribunale di Cosenza per il Progetto "Ciak"

Un’aula di tribunale che si trasforma in un’aula scolastica speciale, dove il diritto non si studia solo sui libri, ma si vive sulla propria pelle. Gli alunni delle classi II C e III ABio hanno varcato la soglia del Tribunale di Cosenza per mettere in scena “La Tavernetta”, un copione che affronta il delicatissimo tema del cyberbullismo.

L’iniziativa rientra nel Progetto “Ciak – Un processo simulato per evitare un processo vero”, un percorso di educazione civica volto a sensibilizzare i giovani sulle conseguenze legali e sociali dei propri comportamenti online.

La nostra scuola ha avuto l’onore di inaugurare le simulazioni di quest’anno, ricevendo un’accoglienza calorosa e autorevole. Ad accogliere studenti e docenti sono stati:la Dott.ssa Paola Lucente, Presidente della Corte d’Assise di Cosenza e l’Avv. Claudio De Luca, Presidente dell’Ordine degli Avvocati.

Entrambi hanno sottolineato l’importanza di queste attività per formare cittadini consapevoli e rispettosi delle regole.

La riuscita della simulazione è stata il frutto di un intenso lavoro preparatorio. I ragazzi sono stati guidati con dedizione dalle avvocate Ilaria Summa, Maria Gagliardi e Marietta De Rango, che hanno aiutato gli studenti a comprendere i meccanismi tecnici di un processo minorile. Fondamentale, inoltre, il supporto delle docenti Marialuisa Valente e Patrizia Volpe, che hanno coordinato l’aspetto didattico e organizzativo.

Dalla lettura dei capi d’accusa alle arringhe della difesa, gli alunni hanno partecipato con estrema serietà e responsabilità. Interpretare i ruoli di giudici, avvocati, testimoni e imputati ha permesso loro di: riflettere profondamente sul fenomeno del cyberbullismo, comprendere la portata delle azioni digitali nella vita reale e vivere l’esperienza emotiva e procedurale di un vero tribunale minorile. Una sorta di teatro civile quale strumento potente per la prevenzione del disagio giovanile.

B.Marchio Ufficio Stampa