C’è un filo rosso che lega la cultura della “Città Bruzia” al cuore della Capitale, e a stenderlo è stata la voce autorevole del Liceo Classico “B. Telesio” di Cosenza. Nella prestigiosa cornice dell’Associazione “Per Roma” in via Nazionale, la prof.ssa Anna Settino, docente di Latino e Greco del nostro Istituto, è stata protagonista della rassegna letteraria promossa dalle Edizioni Opposto.
In una sala gremita soprattutto di giovani, la prof.ssa Settino ha offerto una riflessione profonda sul valore degli studi classici, non intesi come sterile esercizio accademico, ma come vera e propria “Therapeia”: un atto di cura e di servizio verso se stessi e gli altri.
Il suo intervento ha ribadito con forza un concetto fondamentale per la nostra comunità scolastica: la cultura antica è la “chiave di volta” che sostiene l’arco dell’esistenza umana, uno strumento indispensabile per le nuove generazioni per ricercare la propria autenticità e le proprie radici.
Accompagnata dal giornalista Rai Marco Ravaglioli e dall’editrice Virginia Foderaro, la docente ha incantato l’uditorio con una scrittura definita “evocativa, nitida ed elegante”. Particolarmente suggestivo è stato il parallelo tracciato tra il patrimonio culturale romano e quello cosentino, uniti nel segno di De Chirico: dalle opere esposte al Museo Bilotti di Villa Borghese a quelle che ammiriamo quotidianamente sul nostro MAB di Corso Mazzini.
Attraverso la lettura del racconto “San Marcello al Corso”, è emersa la cifra distintiva della narrazione della prof.ssa Settino: la capacità di trasformare la fragilità in una spinta propulsiva per il cambiamento. Un messaggio di speranza e intensità che invita i ragazzi a non guardarsi indietro, ma a prendere in mano la propria vita con la consapevolezza che il messaggio degli antichi è più attuale che mai.
Per il Liceo “Telesio”, la partecipazione della prof.ssa Settino a un evento di tale risonanza è la conferma di come la nostra scuola sia un centro pulsante di elaborazione culturale capace di dialogare con i più alti livelli della narrativa nazionale.
B. Marchio Ufficio Stampa


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