Nel panorama educativo contemporaneo, il “malessere digitale” è un tema sempre più centrale. Tuttavia, la sfida per la scuola non è respingere l’innovazione, ma governarla. In questa cornice, il ruolo dell’Animatore Digitale diventa cruciale nel mediare tra le direttive ministeriali e la pratica d’aula, trasformando le tecnologie emergenti in reali opportunità di crescita formativa.
E così, nell’ambito del percorso di formazione InnovaMenti DigitalCitizen e con il prezioso supporto dell’Équipe Formativa Territoriale Nazionale, la classe 5C ordinamento, su iniziativa e sotto la guida della Prof.ssa Maria Francesca Tiesi, animatore digitale del Telesio, ha vissuto un’esperienza di apprendimento innovativa. Attraverso lo strumento dell’escape room, gli studenti sono stati coinvolti in un’attività di ricerca-azione progettata per integrare l’Intelligenza Artificiale nella didattica quotidiana.
L’attività non è stata una semplice esercitazione, ma un vero e proprio storytelling strutturato che ha visto gli alunni misurarsi con: enigmi complessi che richiedevano logica e pensiero critico; interviste e analisi di scenario su problematiche di natura etica, sociale e scientifica; problem-solving assistito, dove l’AI è stata utilizzata come strumento di supporto alla risoluzione.
“Il dato più significativo emerso dal laboratorio- ha evidenziato la Tiesi- è l’entusiasmo degli studenti, i quali hanno ricoperto un duplice ruolo: quello di risolutori (fruitori della sfida) e quello di editor e co-costruttori del processo educativo. Questo passaggio è fondamentale per lo sviluppo di una cittadinanza digitale consapevole: lo studente non subisce la tecnologia, ma ne comprende i meccanismi e le implicazioni etiche”.
L’esperienza dimostra che l’Intelligenza Artificiale non è un’entità astratta o distante dalle reali esigenze del docente-formatore. Al contrario, se inserita in una cornice pedagogica solida, l’AI si rivela un valido alleato per promuovere il benessere digitale.
L’obiettivo dell’Animatore Digitale e del corpo docente resta quello di coniugare l’atto di indirizzo della scuola con gli strumenti del presente, offrendo agli studenti le chiavi per abitare il mondo virtuale con spirito critico, equilibrio e responsabilità, per formare cittadini più consapevoli e preparati alle sfide del domani.
B.Marchio Ufficio Stampa





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