Presentazione

          

l liceo classico “Bernardino Telesio” è lo storico liceo della città dei Bruzi, fondato nel 1861 nel cuore di Cosenza vecchia. Esso domina il colle Pancrazio, uno dei sette colli che adornano il centro storico del centro storico della città ed è attorniato dall’ Accademia Cosentina, dalla Biblioteca Civica, dal Teatro Rendano e dal Palazzo Sersale – Telesio, innegabili testimonianze di un passato intriso di storia e di cultura.

Bernardino Telesio

Chi era costui?

Filosofo, nato e morto a Cosenza (7 novembre1509 – 2 ottobre 1588), tra i fondatori della prestigiosa Accademia Cosentina, indagò la realtà attraverso l’esperienza dei sensi e non basandosi sulle escogitazioni della mente o sul rassicurante principio di autorità.

Per Telesio possiamo conoscere “le cose della natura secondo (iuxta) i propri principi” senza retrocedere aristotelicamente nell’ordine delle cause, dalla creazione al Creatore. Parafrasando questa intuizione telesiana, possiamo conoscere il funzionamento dei nostri telefoni cellulari senza dover per forza sapere chi ne ha predisposto la componentistica e il relativo assemblaggio.

La libertas philosophandi e l’autonomia della ricerca scientifica sono affermate, nel rispetto di tutti, mezzo secolo prima della celebre lettera di Galileo Galilei alla Granduchessa di Toscana, pubblicata nel 1615, nella quale si legge che “(…) è intenzione dello Spirito Santo di insegnarci come si vadia al cielo, e non come vadia il cielo”.

Francesco Bacone considerò Telesio il punto d’avvio della Modernità, definendolo “il primo degli uomini nuovi” e al grande Cosentino si ispirò per il suo citatissimo, “sapere è potere”!

In qualche modo, Telesio pianifica l’agenda di lavoro degli studiosi del suo tempo e dei tempi futuri, ravvisando la necessità di passare
dall’essere “Scientes” (coloro che sanno) a essere finalmente “Potentes”, trasformando, cioè, la fisica da qualitativa a quantitativa. Infatti, non basta affermare che la totalità delle cose sia telesianamente costituita da “caldo, freddo e massa corporea” ma è decisivo poter conoscere in che misura sono presenti gli elementi costitutivi del reale.

In altre parole, Telesio consegna ai posteri, il problema della misurazione che rappresenterà la cifra della scienza moderna come mostreranno i vari Celsius, Fahrenheit, Kelvin.
Per tutta la vita, egli ricercò tenacemente la verità come documenta il frontespizio della sua opera più importante nel quale è raffigurata come
una donna nuda illuminata dal Sole e circondata dal motto greco MONA MOI PHILA, “sola a me cara”.

 

Liceo Classico “Bernardino Telesio”.

La storia

Il vecchio istituto sorge, in buona parte, sulle antiche strutture del Collegio e della Chiesa di S. Ignazio, edificati tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo dai Padri Gesuiti, con lo scopo di ospitarvi un centro di Studia Superiora.

In epoca murattiana divenne la sede del Real Collegio che accoglieva la migliore gioventù dell’aristocrazia e della borghesia calabrese.

La costruzione del maestoso pronao, divenuto simbolo stesso della vita culturale della città, risale all’età della Restaurazione. Esso è quanto resta del Teatro S.Ferdinando, costruito nel 1831 e abbattuto nel 1850, al ritorno dei Gesuiti.

Dopo l’unità il Collegio si trasforma in Liceo Ginnasio e annovera nel corpo insegnante figure di intellettuali quali Vincenzo Padula e Saverio Albo. In seguito ad un’accesa polemica col ministero, i docenti del neonato liceo riusciranno a far intitolare la scuola al più illustre cittadino di Cosenza, BERNARDINO TELESIO.

 

Auditorium, biblioteca e palestra

L’Auditorium della scuola rappresenta, per ampiezza e capacità, uno degli spazi più significativi della città di Cosenza.

Luogo storico delle assemblee studentesche, è stato oggetto di una radicale ristrutturazione a cura della Provincia, che lo ha restituito alla scuola e al territorio con una nuova veste, più confortevole, moderna e dalle dotazioni avanzate.

L’istituto dispone di una grande palestra coperta e di un campo di calcetto all’aperto, di 2 laboratori scientifici, un laboratorio multimediale, una sala congressi.

La Biblioteca Stefano Rodotà del Liceo Classico Bernardino Telesio continua a perpetuare, secondo la tradizione ottocentesca, la sua funzione di apertura a tutto il pubblico della città e a coloro che, da qualsiasi luogo geografico, facciano richiesta della consultazione dei libri in essa custoditi. Una biblioteca, dunque, che oggi dialoga del mondo e con il mondo.

Dopo una rinnovata sistemazione delle sale e dei volumi e dell’ufficiale riapertura al pubblico, la biblioteca vanta una collezione di circa settantamila volumi,  un patrimonio librario di circa 35000 unità bibliografiche, per gran parte consultabile a scaffale aperto, organizzate nelle sezioni Fondo Guarasci, Antichistica (intitolata alla Prof.ssa Luigia de Theo), Letteratura Italiana, Lette­ratura straniera, Narrativa, Poesia, Teatro, Filosofia, Scienze e Matematica (intitolata all’Ingegnere cosentino Franco Guido), Storia, Psicologia-Pedagogia, Geografia, Arte, Calabria, Dizionari-Enciclopedie, Riviste, Libri di Testo, Mediateca. Le sezioni sono alloggiate in sale diverse e disposte secondo un criterio che facilita la consultazione per aree tematiche e progressione alfabetica degli autori e delle opere. Per la fruizione del patrimonio librario gli utenti possono valersi di personale specializzato preposto al supporto della ricerca e alla logistica delle sale.

 

Premi e riconoscimenti

Numerosi studenti del Telesio si sono distinti nelle attività più varie: dalla scrittura creativa e giornalistica alle competizioni scientifiche, allo sport ai giochi di logica.

Alcuni progetti realizzati nell’istituto hanno ottenuto il LABEL Europeo.

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