Officine Teatrali Telesiane

                     Presentazione e storia delle Officine Teatrali Telesiane

 Nell’attuale realtà socio-culturale la Scuola è chiamata a svolgere un ruolo sempre più impegnativo di integrazione sociale e mediazione culturale.

I tradizionali strumenti curriculari e la competenza maieutica degli educatori si devono arricchire di nuove  e più dinamiche metodologie di ascolto e comunicazione, capaci di integrarsi nel normale percorso di apprendimento o di affiancarlo dall’esterno, laddove l’urgenza della mediazione culturale sembri prevalere sul compito di impartire nozioni condivise.

Il teatro è uno strumento di liberazione del tempo e delle energie, apporta al contesto scolastico un surplus di comunicazione fra i giovani e fra questi e gli educatori, indirizza e regola le tensioni inconsce e libera dal carico dei conflitti il tempo e le energie destinate all’apprendimento.

La prima funzione del teatro è quella di favorire, attraverso le sue dinamiche tecniche  e laboratoriali e la rappresentazione, la socializzazione delle esperienze individuali e la condivisione di obiettivi comuni. In quanto lavoro di gruppo, il teatro promuove l’integrazione fra gli individui nella loro diversità. Mediante la disciplina teatrale l’individuo impara a relazionarsi con gli altri e a comunicare al di là delle barriere di tipo sociale, culturale e di ogni altro genere.

La seconda funzione del teatro è quella di offrire ai giovani la possibilità di riscoprire il senso della propria unità psico-fisica attraverso il coordinamento e la sintesi fra attività motoria, mnemonica, verbale, emozionale.

La disciplina del teatro interviene a regolare la spontanea creatività ed espressività corporea del gesto e del grido, allo scopo di insegnare a rendere comunicativo e ripetibile ciò che si è creato e si desidera esprimere.

Alla luce di questa opportuna premessa, si può comprendere il contesto nel quale sono nate le Officine Teatrali Telesiane, nel 2015, fortemente volute e istituite dal precedente Dirigente Scolastico, Ing. Antonio Iaconianni, il quale ha inteso  considerare il teatro greco come momento di studio e di approfondimento e l’occasione per rendere la città di Cosenza un’ideale “Siracusa bruzia” atta a garantire un appuntamento annuale con la tragedia greca quale espressione di quella cultura greca, che è patrimonio senza tempo. Animato da tale visione progettuale, egli ha nominato, a suo tempo, come referente delle O.T.T., in qualità di Direttore artistico e regista il Prof. Antonello Lombardo, il quale si è avvalso, nel corso degli anni, dell’aiuto regia della Prof.ssa Marta Leonetti e del Prof. Flavio Nimpo e della collaborazione della Prof.ssa Silvana Gallucci e del Prof. Pierluigi Pedretti.

Le tragedie finora rappresentate sono le seguenti:

“Baccanti” di Euripide rappresentata nel 2015 presso il  Teatro Auditorium UNICAL;

“Edipo re: da Tebe a Colono” rappresentata nel 2016 presso il Teatro “A. Rendano” di Cosenza;

“Orestea: Agamennone-Coefore-Eumenidi (I fili invisibili di una tela di ragno)” rappresentata con repliche nel 2017 presso il Teatro “A. Rendano” di Cosenza;

“Ippolito e Fedra: il dramma di una passione inconfessabile” rappresentata nel 2018 presso il Teatro “A. Rendano”  di Cosenza;

“Medea – I segreti della nave Argo” rappresentata nel  2019 presso il Teatro “A. Rendano” di Cosenza;

“Antigone-Uno sguardo senza tempo” rappresentata dopo il periodo di pandemia nel 2021 presso il Teatro “A. Rendano” di Cosenza.

“Ifigenia da Aulide a Tauride”  rappresentata nel  2022 presso il Teatro “A. Rendano” di Cosenza

 

Attualmente, nell’anno scolastico 2023-24, il nuovo Dirigente Scolastico, Ing. Domenico De Luca, attento e sensibile al lavoro svolto dalle O.T.T., in termini didattico-formativi e culturali, con importanti risonanze e ricadute sul territorio, ha inteso “raccogliere il testimone”, consapevole del fatto che il teatro assume un ruolo fondamentale di sincretismo, diventa luogo di socializzazione delle esperienze individuali e condivisione di obiettivi comuni, nonché fonte di valori della classicità che sono alla base della formazione del cittadino.

Accogliendo, pertanto, con favore la prosecuzione dell’attività teatrale, egli ha affidato le suddette O. T.T. sempre al referente Prof. Antonello Lombardo, in qualità di regista, affiancato dal suo aiuto regista, Prof. Flavio Nimpo.

L’attività promossa in tutti questi anni si inserisce in un percorso di relazioni istituzionali, che da tempo sono state avviate sul territorio e hanno contemplato anche una dimensione extraprovinciale ed extraregionale. È stato vissuto, altresì, come occasione di prestigio il periodo di collaborazione con la Fondazione CARICAL e con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria rappresentato dalla Prof.ssa Adelaide Fongoni, in concomitanza di eventi e seminari per i quali la nostra Istituzione scolastica si è sempre considerata onorata e privilegiata.

In tal senso si continua a lavorare negli anni, per contribuire, con umiltà e consapevolezza dei propri limiti, a proporsi come veicolo di cultura e spunto di riflessioni e confronto a livello civico, sociale e umano, sperando che il proprio operato possa lasciare traccia nella mente e nel cuore di chi ha modo di conoscere il nostro mondo teatrale.

Alcune foto di scena

“Ifigenia da Aulide a Tauride”  – maggio 2022 – Teatro “A. Rendano” di Cosenza

   

 

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