L’appuntamento è fissato per venerdì 27 marzo, dalle ore 18.00 alle 24.00, quando circa 350 licei classici, in contemporanea su tutto il territorio nazionale, apriranno le proprie porte alla cittadinanza con un ricco programma di eventi, spettacoli e attività culturali.
Il tema scelto per questa edizione, “Homo sum…”, rappresenta un invito potente e attuale a riflettere sul significato dell’umanità nel mondo contemporaneo. In linea con questo messaggio, il titolo scelto dal Liceo Telesio — “SUM, ERGO VIVO. Riscoprire l’Umanità nel mondo moderno” — rafforza e attualizza il richiamo all’essere come fondamento stesso della vita e della consapevolezza. A ispirare le iniziative e le performance degli studenti sarà il celebre verso di Terenzio, tratto dall’Heautontimorumenos: “Homo sum, humani nihil a me alienum puto” — “Sono uomo, nulla di ciò che è umano ritengo estraneo a me”.
Parole antiche, ma cariche di una forza sorprendentemente attuale. In un’epoca segnata da conflitti, tensioni sociali e rapide trasformazioni tecnologiche, il messaggio di Terenzio si impone come un richiamo etico alla comprensione, alla responsabilità e alla partecipazione. Non si tratta soltanto di riconoscersi come esseri umani, ma di accogliere pienamente ciò che l’umanità comporta: fragilità, errori, passioni, paure.
Il rifiuto dell’indifferenza, una delle piaghe più profonde del nostro tempo, è al centro di questa riflessione. I classici, infatti, continuano a interrogare il presente con straordinaria lucidità. Già nella tragedia greca emerge una consapevolezza profonda dei limiti umani: basti pensare all’Edipo di Sofocle, simbolo di una conoscenza che illumina ma al tempo stesso può distruggere. L’uomo è capace di interrogare il mondo, ma non sempre di sostenere il peso delle risposte.
Una tensione che si riflette anche nella contemporaneità, dove il progresso tecnologico — dall’intelligenza artificiale alla manipolazione genetica — amplifica le possibilità umane, ma espone anche a nuovi rischi, tra cui quello di perdere il senso del limite e della responsabilità.
Anche la filosofia latina offre strumenti preziosi per comprendere il presente. Seneca, nelle Lettere a Lucilio, invita a coltivare l’interiorità e la ragione come antidoti al caos e alla violenza. La sua lezione, radicata nello stoicismo, richiama l’esigenza di riconoscere nell’altro un proprio simile, superando odio e divisioni in un contesto globale sempre più polarizzato.
Ma cosa significa essere umani oggi? Significa, innanzitutto, accettare la complessità. L’essere umano non è solo razionalità, ma anche emozione, contraddizione e vulnerabilità. In una società dominata dalla velocità e dalla performance, la dimensione umana rischia di essere ridotta a dato o algoritmo. Proprio per questo diventa essenziale preservare ciò che non è misurabile: l’empatia, la solidarietà, la capacità di ascolto.
I classici insegnano che l’umanità non è un dato acquisito, ma una conquista quotidiana. Essere uomini significa scegliere di non restare indifferenti, di non cedere alla violenza, di riconoscersi negli altri, anche quando appaiono lontani o diversi.
La XII Notte Nazionale del Liceo Classico non è dunque soltanto una celebrazione della cultura antica, ma un’occasione per interrogarsi sul presente e immaginare il futuro. I classici non sono reliquie, ma voci vive, capaci di orientare il nostro modo di stare nel mondo.
In un’epoca attraversata da profonde fratture, il messaggio è chiaro: l’umanità è relazione, un legame fragile e prezioso che va custodito. Essere umani, oggi, significa accogliere la complessità senza rinunciare alla compassione, abitare il progresso senza perdere la coscienza, riconoscere — come Terenzio — che nulla di ciò che è umano ci è estraneo. Solo così sarà possibile costruire un futuro davvero più umano.
Partecipare alla Notte Nazionale del Liceo Classico significa riscoprire insieme il senso più profondo dell’essere umani, tra passato e presente, parola e pensiero. Perché, in fondo, è solo condividendo cultura e umanità che possiamo davvero riconoscerci.
Prof.ssa Daniela Filice, Referente NNLC


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